Quale pietra ad acqua mi conviene prendere ?
Pietre ad acqua giapponesi: KING e SUN TIGER
Pietre ad acqua giapponesi: SUEHIRO e CERAX
Pietre ad acqua giapponesi: SHAPTON
Pietre ad acqua giapponesi: NANIWA
Pietre ad acqua giapponesi: Pietre combinate, pietre per falci, pietre per sgorbie
Pietre Missarka, pietre diamantate, pietre ad acqua per falci, "breccie" belghe e altro ancora
Guide di affilatura, supporti per pietre, misuratore degli angoli di taglio, Silicon Carbide Powder, Flattening Stone
Attrezzi per l'affilatura delle seghe
Appunti per l'affilatura di Ron Hocks
Non utilizzate mole a secco per l'affilatura dei vostri scalpelli o
dei ferri pialla. Il surriscaldamento porterebbe alla perdita delle tempra
e ridurrebbe la durata del filo. E' diffusissima la convinzione,errata,
che basti staccare il ferro dalla molta tempestivamente ed immergerlo
in acqua, prima che diventi blu. In realtà il fenomeno inizia già
a temperature notevolmente inferiori. Questo processo non è in
effetti controllabile. Ho sentito tante volte lamentele per la presunta
cattiva qualità dell'acciaio, mentre la qualità dell'acciaio
era buona e la colpa era dell'affilatura a secco. Le mole ad acqua che
girano lentamente (da 90 a 120 giri/min) evitano il surriscaldamento.
Affilano più lentamente delle mole a secco, per contro però
garantiscono una giusta cura dell'utensile. Le migliore disponibili sul
mercato sono basate su un sistema completo e sono prodotti dalla svedese
TORMEK.
Con delle buone pietre, una guida da affilatura e un po' di esercizio potete ottenere dei risultati eccellenti. Affilando a mano tra l'altro imparerete anche a conoscere meglio i vostri attrezzi, senza essere vincolati da una macchina stazionaria. Inoltre una mola non vi serve a niente se volete molare il retro dei vostri ferri. Per fare ciò vi occorre una superficie piana, che la pietra tonda di una mola non vi può certo offrire. Sul fatto che sia meglio l'affilatura concava di una mola ad acqua o quella dritta di un'affilatura manuale le opinioni sono discordanti. L'affilatura curva facilita l'asportazione iniziale, ma l'angolo di incidenza che si determina indebolisce il taglio ed espone più facilmente a strappi. Questo risulta particolarmente percepibile nei ferri giapponesi laminati e particolarmente duri. In Giappone è impensabile fare un filo concavo a un ferro pialla. Le indicazioni offerte dai produttori tedeschi ULMIA e E.C.E. sono nettamente contrari all'affilatura concava. Se optate una affilatura con filo diritto siete decisamente in buona compagnia!
Molte pietre risultano efficaci sia con ancua che con olio. Se cominciate a usare una pietra ad olio, non potrete più passare all'acqua. Inoltre l'olio minerale che si utilizza non è propriamente salutare per la pelle, perciò io preferisco le pietre ad acqua. Grazie alla loro eccellente qualità, le pietre ad acqua giapponesi si stanno affermando sempre più.
Le pietre ad acqua giapponesi morbide possono essere utilizzate solo con acqua.Consentono un'affilatura efficace visto che grazie al legame lasco delle particelle abrasive se ne rendono continuamente disponibili di nuove. E' più che sufficiente lasciarle immerse da cinque a dieci minuti prima dell'utilizzo. Non altrettanto consigliabile lasciarle sempre a mollo perchè si creare una patina untuosa sulla superficie.
Per contro queste pietre diventano incavate più in fretta e devono essere frequentemente rettificate. Si può fare in freta con questo sistema: vi serve una carta vetrata resistente all'acqua di grana 80 o simile, una superficie piana come fondo, idealmente un pezzo di vetro e - se volete fare ancora più in fretta - una confezione di polvere di silicio di grana 50. Una spruzzata d'acqua sul vetro perchè la carta si fissi, un altro po' d'acqua e un cucchiaino di polvere di silicio sulla carta, muovere con leggera pressione - e nel giro di pochi minuti la pietra sarà come nuova.
Se volete poi evitare il frequente lavoro di rettifica, esistono in alternativa
anche le
pietre
al diamante nelle grane da 180 a 1500. Quantomeno nelle grane più
grosse (180) le pietre al diamante sono più efficaci di quelle
convenzionali. In abbinamento a una guida di affilatura potrete rimuovere
le sbecature dai vostri scalpelli in modo rapido e semplice.
Come dotazione iniziale è consigliabile prevedere una pietra da sgrosso grana 800-1200, una da finitura grana 4000 - 6000 e una guida da affilatura. Come completamentp una pietra da rettifica diamantata da 180 o normale da 220-300. Se con la guida si vogliono affilare anche ferri pialla ,l pietra dovrà esere alcuni millimetri più larga del ferro più largo. Pietre da sgrosso e da finitura sono disponibili anche in versione combinata.
E' risaputo che molti acciai, e in particolare i coltelli d'acciaio sono
molto difficili da affilare. Anche le pietre giapponesi in queso caso
toccano il loro limite. Quelo che invece è positivo è che
dopo aver fatto il loro lavoro, torneranno pulite in fretta. Se avete
dei coltelli o degli scalpelli di questo genere, date un'occhiata alle
pietre artificiali di Missarka.
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