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Come utilizzare la colla animale

La colla animale

La colla animale, ricavata dalle ossa di animali come suggerisce il nome, è in uso tra i costruttori di mobili da secoli. Le ossa vengono ridotte in polvere, sciolte in acqua, sottoposte a evaporazione e quindi seccate fino a formare una gelatina compatta. La colla animale è completamente sicura e rispetta l'ambiente.

Tutti i mobili del XIX secolo sono incollati con colla animale, in quanto è stata la sostanza più utilizzata fino alla metà del XX secolo. Le proprietà della colla animale non sono adatte per la produzione industriale, perché la colla deve prima essere sciolta in acqua e quindi scaldata, un processo troppo lento e complesso. Anche l'introduzione di parti prefabbricate ha confinato l'uso della colla animale principalmente ai lavori di restauro.

Riteniamo che questo sia un errore. Coloro che si interessano seriamente alla costruzione di mobili e alle relative basi storiche dovrebbero sapere che un adesivo che è stato impiegato per secoli dovrebbe ancora occupare un posto nel mondo moderno. La colla animale permette di sentire al meglio le caratteristiche del materiale e di notare anche i più piccoli dettagli. Molte persone che sono passate dalle colle viniliche a quelle animali continuano a usarle e ne apprezzano le caratteristiche quando utilizzate con materiali naturali come il legno.

Esistono validi motivi per passare alla colla animale:

  • È reversibile con l'applicazione di calore, anche dopo un centinaio di anni.
  • Consente di fare riparazioni e di correggere facilmente gli errori che noi tutti commettiamo, a differenza delle colle viniliche. Basta scaldare il pezzo, separare le parti incollate quando la colla si ammorbidisce, applicare eventualmente poca acqua, riposizionare i pezzi ed ecco corretto l'errore!
  • Le perle di colla nella loro forma solida hanno una durata praticamente illimitata. Anche le soluzioni di colla preparate e seccate nella maggior parte dei casi posso essere utilizzate anche dopo anni semplicemente scaldandole e aggiungendo acqua.
  • La tenuta è forte e la colla non forma un film come le colle viniliche. Poiché si tratta di un prodotto naturale, è più adatta per il legno rispetto alle colle sintetiche.
  • Rispetta l'ambiente e può essere impiegata senza temere effetti sulla salute. Qualcuno afferma che sia addirittura bevibile, ma NON ne consigliamo l'uso come bevanda

Indicazioni

Versate alcune perle di colla in un bicchiere fino a metà circa. Versate dell'acqua sulle perle fino a coprirle. Lasciate riposare per una notte.

Scaldate un pentolino con acqua e mettetevi dentro il bicchiere con la colla sciolta; mescolando di tanto in tanto. La colla sarà pronta per l'uso in pochi minuti. Potrà essere diluita con acqua, se necessario. Provate con consistenze diverse per trovare quella più adatta alle vostre esigenze. Non fate bollire la colla, perché potrebbe diventare inutilizzabile, anche se non sempre questo accade.

La colla può essere applicata a pennello (la ghiera deve essere di un materiale non ferroso, come ottone o alluminio) o con un piccolo pezzo di piallaccio (non di quercia, in quanto l'acido contenuto in questo legno reagisce con la colla, anche se i pezzi di quercia possono essere incollati senza problemi). Questo metodo è particolarmente indicato per incollare piccole superfici. Altre procedure dipendono da che cosa intendete incollare.

Nel caso di piallacci: scaldate la lamina da utilizzare tra il piallaccio e il pezzo di base. Può essere una lastra di alluminio, di acciaio zincato o un blocco di legno che viene inserita tra il pezzo base (a cui verrà incollato il piallaccio) e il morsetto, per garantire la compressione uniforme del piallaccio contro la base. La colla animale asciuga in modo relativamente rapido dopo l'applicazione. Se si lascia raffreddare, diventa gelatinosa e non incolla più. Per questo motivo i mobilieri del passato dovevano lavorare molto rapidamente con i piallacci. Grazie alla lastra riscaldata, che mantiene la colla morbida e lavorabile, è possibile applicare con attenzione i morsetti per comprimere il pezzo in lavorazione. Una volta applicati i morsetti, sui bordi del pezzo si forma una linea di colla che indica la riuscita dell'incollaggio.

Nel caso di pezzi di legno: negli incastri a tenone e mortasa, ad esempio, i pezzi devono essere incollati e morsettati rapidamente per evitare che la colla diventi gelatinosa, come spiegato sopra. La necessità di agire in fretta può essere evitata scaldando i pezzi. A questo punto possono essere incollati con calma e con l'attenzione necessaria.

Rimozione dei morsetti: in generale, i morsetti possono essere rimossi dopo 10 - 20 minuti. Il manufatto deve riposare per almeno un altro giorno prima di poter essere lavorato ulteriormente. L'area di lavoro deve rimanere a temperatura ambiente; in quanto le temperature al di sotto dei 15 ° Celsius (60 °F.) sono troppo basse per l'asciugatura della colla.

Rimozione della colla in eccesso (fuoriuscite): una soluzione consiste nell'attendere fino a quando la colla non è asciutta e quindi rimuovere gli eccessi. L'aspetto negativo di questo metodo è che a quel punto la colla può essersi attaccata al pezzo al punto di richiedere un utensile affilato e molta attenzione per la rimozione, al fine di evitare danneggiamenti. Nonostante la regola di lasciare il pezzo a riposo per un altro giorno, consigliamo di rimuovere la colla in eccesso mentre è ancora morbida. Potete utilizzare un raschietto per mobili oppure uno scalpello non affilato. Se necessario, inumidite leggermente la superficie per facilitare la rimozione.

Conservazione: per evitare di dover riporre la colla avanzata, preparatene solo la quantità per l'uso giornaliero. Se avanzate della colla, potrete ottenere la quantità necessaria per il giorno successivo semplicemente aggiungendo alcune perle alla colla residua, aggiungendo una quantità di acqua adeguata, lasciando riposare una notte e procedendo come descritto sopra il giorno successivo. Non è necessario usare un altro contenitore. Potete utilizzare lo stesso in cui avete preparato la quantità originale. Al termine del progetto, la colla rimanente può essere lasciata seccare nel contenitore senza coperchio. Non è necessario coprire il contenitore, anzi, questa operazione favorisce la formazione di muffa. Se tutto va bene, la colla si asciugherà prima che si formi la muffa e potrà essere riutilizzata con l'aggiunta di acqua. Se si forma della muffa, non sarà più utilizzabile e dovrà essere buttata via.

Ulteriori osservazioni:

Per preparare la colla, invece di un bicchiere è possibile usare un contenitore di un materiale non ferroso come ceramica, materiali smaltati, alluminio e tutti i materiali resistenti al calore. I contenitori di ferro e acciaio reagiscono con la colla e la fanno diventare nera, rendendola inutilizzabile. Fate attenzione se utilizzate un bicchiere comune per mischiare la colla, in quanto potrebbe rompersi se scaldato troppo. È preferibile scegliere un contenitore di vetro resistente alle alte temperature come il Pyrex.

Se usate una lastra per incollare, dovete inserire uno strato di carta come separatore tra la lastra e la superficie incollata, altrimenti la lastra potrebbe incollarsi al pezzo in lavorazione. La carta può essere inumidita dopo l'asciugatura della colla e rimossa con uno scalpello.

Quali attrezzi servono per scaldare la colla, le lastre e i pezzi? Usate l'immaginazione! In passato, i laboratori disponevano di piastre da circa 2 metri quadrati scaldate con il legno di scarto. I pezzi, la colla e le lastre venivano appoggiate su queste piastre e scaldate in modo uniforme. A seconda delle esigenze, esistono vari approcci per scaldare, alcuni sono più economici di altri. La soluzione più semplice consiste nell'utilizzare una vecchia piastra elettrica, ma prestate attenzione perché può diventare così calda anche con le impostazioni minime da bruciare o incendiare il legno. L'uso di una piastra per riscaldare l'acqua in cui immergere a bagnomaria la colla non crea invece nessun problema. Esistono anche le piastre elettriche per ristoranti (per mantenere tiepidi i piatti pronti) che pare funzionino molto bene, anche se personalmente non le ho mai provate. Le migliori sono le piastre studiate appositamente per la lavorazione dei piallacci. Sono prodotte nelle dimensioni desiderate, consentono un controllo preciso della temperatura e possono anche essere usate come lastre. Purtroppo costano molto. Se intendete comprare una piastra di questo tipo, sceglietene una su cui sia possibile appoggiare la colla, i pezzi e le lastre contemporaneamente. Nota: i suggerimenti forniti non sono garantiti al 100% e l'utente è sempre responsabile delle proprie azioni.

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