Dieter Schmid - Utensili professionali

Istruzioni per la costruzione di una pialla giapponese ...

Le pialle giapponesi - Storia ed estetica

La diffusione dell'uso delle pialle in Giappone è avvenuta più tardi che non in Europa, intorno al 1500. Fino a quella data, la finitura delle superfici veniva fatta con la "pialla-lancia", la yari ganna. Le pialle-lancia, con le loro lame corte e leggermente ricurve al termine di una lunga impugnatura, venivano usate a tirare con entrambe le mani. Lasciavano una superficie liscia ma leggermente ondulata. I primi esemplari di pialla in legno con il ferro fisso probabilmente sono arrivati dalla Cina o dalla Corea. Con questi utensili è finalmente diventato possibile ottenere una superficie veramente piatta. Le pialle con un rompitruciolo sul ferro hanno fatto la loro comparsa intorno al 1900: probabilmente questa caratteristica è stata presa a prestito da utensili occidentali di quell'epoca.

Con la sua semplice forma rettangolare, la pialla tradizionale giapponese è molto rappresentativa dell'estetica degli utensili tradizionali di quella nazione. A dispetto però della loro estrema semplicità, le elevate prestazioni di questi utensili sono sorprendenti. La pialla consiste praticamente di due parti, a volte quattro: il basso corpo in legno, la spessa lama leggermente a forma di cuneo, ed a volte un rompitruciolo ed una spina di bloccaggio. Non vi sono il pomello frontale e l'inserto in metallo da colpire per allentare la lama. Non c'è un impugnatura posteriore ed anche la regolazione fine della lama tramite perno filettato è assente. Imparare il loro utilizzo abbastanza da avere buoni risultati, ma ancor di più la regolazione della lama tramite dei colpetti con un martello, richiede tempo e pratica. Queste pialle sono pensate principalmente per l'utilizzo su legni morbidi, sui quali producono i risultati migliori. Grazie alla loro limitata altezza ed al basso baricentro, queste pialle rimangono ben aderenti al pezzo ed oscillano meno delle loro cugine occidentali. Con le pialle giapponesi è possibile lavorare più vicino al legno rispetto alle pialle occidentali.

La scelta del legno

In Giappone il ceppo delle pialle era fatto tradizionalmente con il legno dell'albero Kashi, un tipo di quercia sempreverde. Data la sua durezza, la suola delle pialle è poco soggetta a consumarsi. Il legno di Kashi è molto robusto e resiste alla scheggiatura, quindi crepe o scheggiature del ceppo sono rare. Infine, il colore relativamente chiaro del legno facilita il controllo della posizione del più scuro ferro grazie all'elevato contrasto visivo tra i due. E' quindi bene utilizzare un ceppo di legno di Kashi o un pezzo ben stagionato di un essenza con simili proprietà, come betulla rossa, carpino o acero dalla venatura fine.

Il legno per il ceppo deve essere scelto con particolare cura. La venatura dovrebbe essere dritta e senza tensioni, e dovrebbe essere stagionato almeno due anni. Il lato a "sinistra", quello verso il centro dell'albero, si usa per la suola, e quello "destro" è la faccia superiore. E' possibile che, con l'asciugarsi del legno nel corso degli anni, la suola della pialla diventi leggermente concava. La fibra dovrebbe essere parallela alla suola della pialla o leggermente inclinata verso il ferro. Questo orientamento della fibra permette alla pialla di scivolare sul pezzo più uniformemente, riducendo il consumo della suola. Le estremità del corpo, o "dai", si chiamano "atama" la parte anteriore, e "shiri" la parte posteriore.

Nota: queste istruzioni sono state documentate nel laboratorio Inomoto a Sanjo, Giappone, specializzato nella produzione di pialle per finitura. Il Sig. Inomoto ha anche fornito le istruzioni per i singoli passi basate sul suo metodo di costruzione del corpo delle pialle tradizionali.

Osserva questo video del nostro cliente BergWerk che costruisce la sua DAI.

Disegni

Mark the position of the mouth on the under side
Il pezzo per il ceppo deve prima di tutto essere tagliato a misura, tutte e sei le facce devono essere messe in squadro. Segnare la posizione della feritoia nella parte inferiore del pezzo che diventerà la suola. La posizione è basata su una divisione 60/40 della lunghezza della tavola, con il 60% davanti al ferro ed il 40% dietro di esso. Linea A.
Lay the body on its side and mark the angle of the plane iron
Appoggiare il ceppo sul fianco e tracciare l'angolo del ferro. Nelle pialle da finitura giapponesi, che si utilizzano su legni morbidi, il ferro ha un angolo di seduta tra i 38° ed i 40°. Per legni duri, consigliamo un angolo di 42°. I costruttori giapponesi segnano l'angolo con una squadra da carpentiere graduata, ma è anche possibile utilizzare una falsa squadra ed un goniometro. Linea B.
The iron should be placed so that it projects only about 80% of the way through the body
A questo punto appoggiare il ferro con forma a cuneo sul fianco del ceppo. La faccia piatta del ferro deve essere sulla Linea B. Il ferro deve essere posizionato in modo che entri solamente per l' 80% nel ceppo. In questo modo, dopo al taglio della feritoia e della buca, il ferro dovrebbe bloccarsi solidamente nel corpo.
mark the beveled back of the iron on the side of the plane body
Ora disegnare sul fianco del ceppo una linea in corrispondenza della faccia posteriore inclinata del ferro. Linea C.
Transfer the lines from Line C across the sole of the plane
Trasferire la linea C nella suola del ceppo. Linea D.
Mark a line square across the side of the plane
Fare sul fianco del ceppo una linea perpendicolare alla suola partendo dalla base della Linea C. Linea E.
mark a line square across the top
Trasferire la linea E nella faccia superiore del ceppo. Linea F. Segnare una linea a 24 mm dalla Linea F, ad essa parallela, verso la parte posteriore del ceppo. Linea G.
Now transfer the thick upper end of the iron square across the top of the plane.
Ora trasferire la parte superiore "spessa" del ferro nella faccia superiore del ceppo. Linee H ed I. Fare molta attenzione quando si tracciano queste linee: se non sono precise, gli incavi nei fianchi della pialla che accoglieranno il ferro potrebbero essere troppo larghi, ed il ferro potrebbe essere lento nel ceppo rendendo la pialla inutilizzabile, richiedendo un notevole dispendio di tempo ed energie per riparare la seduta con degli spessori.
shakumi
Ora prendere il ferro e misurare la concavità della faccia posteriore e la larghezza della parte concava. Questa parte concava si chiana "shakumi" ed è diversa da ferro a ferro, dato che sono fatti a mano. La maggior parte dei ferri ha una concavità di 0.5 mm circa. Trasferire il profilo del retro del ferro nel ceppo, Linea J.

shakumi
Mark on both sides of the stock the front part of the plane throat
Segnare su entrambi i fianchi del ceppo la parte anteriore della buca, da dove escono i trucioli durante la piallatura. In questo modo forare e pareggiare questa parte sarà più facile, Linea K. Questa linea termina esattamente al termine della linea C, al suo incrocio con la suola.
Lay the iron centered on top of the stock as shown
Appoggiare il ferro centrato nella faccia superiore del ceppo, e tracciarne la larghezza per definire la larghezza delle scanalature. Linee L.
Do the same with the chipbreaker
Fare lo stesso con il rompitruciolo, e segnare la sua larghezza centrata sulle Linee L: Linee M. Bisogna lasciare circa 0.5 mm di margine tra i fianchi del rompitruciolo e queste linee, in modo che sia possibile fare piccoli aggiustamenti nella posizione del rompitruciolo nella pialla finita.
extend the M lines out to mark the sides of the plane throat
Estendere le linee M sulla faccia superiore del ceppo, segnando i fianchi della buca. Linee N.

Infine, con il ferro ed il rompitruciolo, segnare le linee L ed M nella suola, in corrispondenza della feritoia, come si è fatto per la faccia superiore.

Taglio della feritoia e delle scanalature per il ferro

shallow rabbet
Il primo passo è quello di tagliare in leggero solco, con la profondità massima di circa 1 mm, esattamente corrispondente alla sagoma della feritoia.
the mouth will be cut at a slant up toward the heel of the plane
Fare attenzione, la feritoia sotto al filo del ferro sarà tagliata con un inclinazione verso l'alto ed il retro della pialla, per formare la buca e la seduta.
cut the throat of the plane
Ora si può tagliare la buca della pialla. Il sistema più facile per farlo con la precisione necessaria è quello di utilizzare un trapano a colonna con il suo fermo di profondità, per sgrossare la forma, quindi di utilizzare uno scalpello per rimuovere le parti in eccesso.
chiseling out the waste
Quando si usa lo scalpello, sarà necessario controllare ad occhio grazie alle Linee C e K sui fianchi del ceppo, in modo da tagliare con precisione i fianchi della buca.
The rabbets for the wedge-shaped iron can now be cut in the cheeks of the throat with a narrow-bladed saw
Ora è possibile tagliare nei fianchi della buca le scanalature per il ferro a cuneo, usando una sega con lama stretta, e pulire con attenzione con uno scalpello.

Segnare la posizione della spina di bloccaggio sul fianco del ceppo. La spina è posizionata a 2/3 dello spessore del ceppo dalla suola. Per fare questo segno, il ferro deve essere in posizione ed il rompitruciolo dovrebbe arrivare circa 6 mm più in alto della suola. In questo modo, con il ferro posizionato correttamente, sarà possibile regolare saldamente il rompitruciolo alla distanza corretta dal filo del ferro.

Regolazione

Per aggiustamenti fini nel taglio della seduta, passare il ferro in un tampone imbevuto d'olio. Inserirlo in posizione con qualche colpetto di martello, quindi estrarlo. L'olio avrà segnato i punti in cui vi è un buon contatto tra il ferro ed il ceppo, e dove potrebbe essere necessario togliere un po' di materiale. La seduta per il ferro deve essere leggermente convessa. Potrebbe essere necessario ripetere questo procedimento di rimozione di fini trucioli di materiale decine di volte. Prendersi tutto il tempo necessario per fare le cose per bene e tagliare una seduta che si adatti perfettamente alla lama.

Per ridurre l'attrito, la suola delle pialle tradizionali giapponesi viene piallata leggermente concava. Nella maggior parte delle pialle da finitura, la suola entra a contatto con il legno solamente nella parte anteriore della pialla e di fronte alla feritoia. In queste aree, viene lasciata una striscia di legno larga circa 1-1.5 cm, ed il resto della suola viene leggermente abbassata circa dello spessore di un foglio di carta. Il metodo più facile per effettuare questa operazione è con le pialle chiamate "dai-naoshi-ganna", letteralmente "pialla per regolare il ceppo delle pialle". Il ferro di queste pialle è quasi perpendicolare alla suola, similmente alle nostre scraper plane.

La larghezza della feritoia dipende dall'uso che si deve fare della pialla. Se la pialla dovrà essere usata per la finitura, la feritoia dovrà essere il più stretta possibile. Quando si costruisce una pialla iniziare con una feritoia di circa mezzo millimetro; sarà sempre possibile allargarla in seguito, se necessario. Nelle pialle con rompitruciolo come questa, l'angolo della faccia della buca opposta al ferro è di circa 80° rispetto alla suola.

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